Le foreste alpine possono diventare una leva concreta di sviluppo economico sostenibile, ma una parte rilevante del loro valore – dalla biodiversità all’assorbimento di CO₂ fino alla protezione dai rischi naturali – non è ancora pienamente riconosciuta dal mercato.
È questo il quadro emerso da Forest EcoValue, progetto europeo del Programma Interreg Alpine Space promosso dalla Regione Piemonte e coordinato da Finpiemonte, che conferma il ruolo strategico della finanziaria regionale nel tradurre le politiche europee in strumenti operativi per i territori.
Il progetto, sviluppato con il supporto tecnico di IPLA e il coinvolgimento di partner istituzionali e scientifici di cinque Paesi alpini (Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia), è stato presentato da Finpiemonte nell’ambito della Presidenza italiana della Convenzione delle Alpi, durante l’83° meeting del Comitato permanente. Le evidenze illustrate hanno riscosso ampio interesse da parte delle delegazioni internazionali e del Ministero dell’Ambiente.
A margine dell’incontro, Finpiemonte ha promosso insieme alla Regione Piemonte la conferenza finale del progetto, ospitata presso la sede regionale, riunendo rappresentanti istituzionali e stakeholder europei impegnati nella gestione e valorizzazione delle foreste. Durante l’evento sono stati presentati strumenti innovativi per la valutazione dei servizi ecosistemici, modelli di governance e soluzioni di finanziamento sostenibile, sviluppati e testati nei Living Lab attivati nei territori alpini.

Un approccio concreto: dai territori ai modelli europei
Elemento distintivo di Forest EcoValue è stato l’approccio sperimentale nei cinque territori pilota dell’arco alpino, veri e propri laboratori in cui amministrazioni pubbliche, imprese e stakeholder hanno co-progettato soluzioni per la valorizzazione economica del capitale naturale.
In Piemonte, il Living Lab della Valle Tanaro ha dimostrato come la sola produzione forestale copra circa il 60% dei costi di gestione, mentre l’integrazione con mercati del carbonio e della biodiversità, attività turistiche e partenariati pubblico-privati consenta di raggiungere la sostenibilità economica nel medio periodo.
Il ruolo di Finpiemonte: innovazione finanziaria e impatto
Con Forest EcoValue, Finpiemonte rafforza il proprio posizionamento come soggetto chiave nella progettazione e gestione di strumenti finanziari innovativi, capaci di coniugare tutela ambientale e sviluppo economico.
Il progetto si inserisce in un percorso più ampio che vede il Piemonte protagonista nella finanza verde e nella cooperazione alpina, anche grazie a strumenti pionieristici come il registro regionale dei crediti di carbonio e iniziative a sostegno della filiera foresta-legno.
<<Siamo affezionati al concetto di Valore in Finpiemonte perché rappresenta un cambio di paradigma nell’utilizzo delle risorse, che sposta l’attenzione dalla dimensione del volume delle risorse erogate a quella dei risultati che si producono con queste risorse, cambio fondamentale per garantire il loro utilizzo efficiente e sostenibile. Con Forest EcoValue abbiamo applicato questi metodi dimostrando con progetti pilota integrati che è possibile trasformare il valore ambientale delle foreste in opportunità concrete per i territori>>, ha dichiarato il Direttore Generale di Finpiemonte, Mario Alparone.
Le prospettive
Tra le priorità emerse dal progetto: il rafforzamento dei mercati del carbonio e della biodiversità, lo sviluppo di modelli di finanziamento pubblico-privato e la diffusione su scala più ampia delle soluzioni sperimentate.
Forest EcoValue rappresenta così un esempio concreto di come la cooperazione europea, grazie anche al coordinamento di Finpiemonte, possa tradursi in strumenti operativi e opportunità di investimento, capaci di valorizzare il capitale naturale e sostenere lo sviluppo delle aree montane.